San Siro, i segreti della storia di Genova
Tombe medioevali e un bagnoturco degli inizi del Novecento tra i tesori della basilica che esiste dal IV secolo e che è stata oggetto di continue distruzioni e ricostruzioni vivendo periodi di fulgore e altri di abbandono

di Monica Di Carlo
—
Al di là della straordinaria bellezza dell’interno della chiesa, la basilica di San Siro, nel cuore del centro storico, che ha accompagnato la storia di Genova sin dal IV secolo, cela meraviglie per ora non visibili a genovesi e turisti. In vico delle Fasciole si apre un cancello varcato il quale si arriva a un vicolo laterale dell’abbazia, che fu la prima cattedrale della città. Lì, si possono vedere tombe medioevali, databili nel XIII secolo, inglobate nel retro di un palazzo (non di proprietà della chiesa).
La storia di San Siro è lunga secoli e secoli. Passa per diverse distruzioni e ricostruzioni. Subì l’assalto dei saraceni nel 935 come le bombe della Seconda Guerra Mondiale: furono distrutte due cappelle della navata di sinistra e l’altare di nostra Signora della Provvidenza. Doveva avere una facciata disegnata da Rubens, e invece ne ha una neoclassica. La torre campanaria alta 50 metri è stata semi demolita nel 1904 perché rischiava di cadere, ma una volta era la più alta della città.
San Siro ha vissuto periodi di fulgore e altri di abbandono. Ci furono periodi in cui le ricche famiglie genovesi ci investirono per dimostrare il loro prestigio ed altri in cui l’abbandonarono per costruire le proprie sepolture in chiese allora più “in”, come quella di San Francesco, che oggi non esiste più. San Siro è rimasta lì, in continua trasformazione, non sempre positiva. Il parco dei monaci teatini arrivava fino a Castelletto, fu ridotto per costruire “Strada Nuovissima”, via Cairoli. Ovviamente, l’abbazia subì le conseguenze delle leggi emanate dalla Repubblica Ligure Napoleonica: i Teatini dovettero abbandonare il convento e la chiesa, che fu affidata al clero diocesano.
Nel corso di una di queste trasformazioni, il colonnato del chiostro fu tamponato e nel cortile fu ricavato un piano trasformato in bagnoturco. Al centro, dove un tempo si trovava il pozzo del convento, sorge una struttura circolare, sormontata da un tetto a pagoda sostenuto da una serie di colonne in ghisa, edificata nel 1907 ad uso di bagni pubblici e rimasta in funzione fino agli anni trenta del Novecento.
La chiesa è visitabile e consigliamo a tutti di andare a vederla, perché è di una bellezza che toglie il fiato. Vi raccontiamo, invece, quello che per ora non è visibile al pubblico. Siamo andati a documentare per voi la zona in cui ci sono le tombe medioevali, il chiostro con l’ex bagnoturco e il panorama dalla sommità della torre (decapitata) insieme a Paolo Odone (che oltre ad essere il presidente della Camera di Commercio è studioso di storia della città), la cui famiglia visse nel palazzo di vico delle Fasciuole tra 1500 e 1600, accompagnati da padre Daniele Minetti, il parroco di San Siro.
Ecco alcune immagini dell’interno della chiesa. Tutte le immagini dell’articolo sono visibili a formato pieno cliccandoci sopra.
Tutti i diritti riservati per ognuno dei contenuti di questo articolo.
RIPRODUZIONE RISERVATA – © Monica Di Carlo per GenovaQuotidiana







Devi effettuare l'accesso per postare un commento.